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di Francesca Lovatelli Caetani

Tratto da TGCOM

 

Gianni Mendes Toniutti, co-fondatore di TLRT, rinomato studio legale italo-americano, da sempre appassionato di musica e chitarrista da una vita, ha voluto trasformare il suo sogno in realtà, producendo un brano e un video, destinato a diventare il tormentone dell’estate.

 

“Te Amarè”, ispirato ai ritmi latini e brasiliani, è un mix perfetto di canto, danza e chitarra, come è nello spirito dei ritmi da lui amati da sempre, sin dall’età di 10 anni.

 

Mendes, recentemente a Le Iene nell’intervista nella quale ha rivelato quante migliaia di Euro ha pagato un “esperto” di social, che gli aveva promesso grandissima notorietà, ingannandolo, sta per diventare, secondo molti, il nuovo Gianluca Vacchi. 

 

Mendes, madre brasiliana e padre italiano, nato in Brasile, cresciuto a Bologna, in Italia, si è laureato in diritto internazionale presso l'Università di Bologna nel 2002 e ha finito per lavorare in modo indipendente, nello studio legale che ha co-fondato nel 2009. I suoi followers lo conoscono come un grande mondano, amante della bella vita e dei viaggi, ma pochi sanno che Mendes è soprattutto un avvocato molto riconosciuto negli Stati Uniti, specializzato nel campo dell’immigrazione. Fra i suoi clienti, diversi VIP del mondo dell'arte, della musica, della moda e dello sport.   

 

Nel 2017, è entrato da Zara, a New York, si è fermato di fronte alla scala mobile e ha fatto finta di essere un manichino umano. Sono state migliaia le visualizzazioni, che lo hanno reso molto visibile sui social network, oltre 260.000 visualizzazioni su Instagram e oltre 30.000 visualizzazioni su YouTube. Il video era così bello che molti media pensavano che Zara stesse uscendo con una campagna basata su manichini umani. 

 

Il padre di Mendes era da giovane un chitarrista e un vero amante del Flamenco. Sin da piccolo ha visto passare da casa sua noti artisti dell'epoca, come Sabicas, Andres Segovia e Felix de Utrera, trasmettendogli il grande amore per la musica.

Mendes, infatti, ha iniziato a suonare la chitarra classica e brasiliana a soli dieci anni. Quando la sua famiglia notò le sue doti precoci e lo portò a studiare in Spagna, divenne uno dei pochissimi studenti dei maestri di Flamenco Manolo Sanlucar ed Enrique de Melchor. 

 

Il suo primo singolo latino-pop, "Te Amaré”, un mix perfetto di canto, danza e chitarra, è ispirato ai ritmi latini e brasiliani. La produzione è di Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira. Nel brano collaborano anche Lee Levin (batterista dei Bee Jees, Julio Iglesias e John Secada) e Guillermo Vadala (bassista di Ricky Martin, Jennifer Lopez e Laura Pausini). Nel video musicale, poi, la protagonista femminile è Candela Marquez, attrice spagnola di soap opera, molto conosciuta nel mercato ispanico.

 

Mendes è un uomo positivo; sui suoi social spinge i suoi follower a realizzare i loro sogni e il suo motto è " Il potere è nelle tue mani ", un vero esempio di forza nelle proprie capacità e amore per la vita. Mendes non dimentica mai però la sua professione di avvocato e gestisce uno studio legale riconosciuto dai media come il più prestigioso studio legale italiano americano sulla costa orientale.   Indiscutibilmente è il nuovo fenomeno di tendenza, che farà ballare tutti in quest’estate 2020, un esempio di messaggi positivi, di amore per la vita e forza e motivazione. 

 

Come è nato il progetto e l’idea di “Te Amarè”?

 

Te Amaré è un progetto che è nato tanto tempo fa, ma che poi avevo messo nel cassetto per vari motivi, soprattutto per concentrarmi nel mio lavoro di avvocato, che negli ultimi anni mi ha impegnato in una maniera sempre più importante.  Devo dire però che la musica è sempre stata per me più di un semplice hobby.  È la mia più grande passione, e il mio sogno è sempre stato quello di portare le mie canzoni al grande pubblico.  Mi sono fatto quindi coraggio, mi sono rimboccato le maniche, e ho trovato il tempo da dedicare a questo mio progetto che avevo così a cuore.  In questo percorso, mi sono anche reso conto che molte volte ci lamentiamo di non aver tempo da dedicare ai nostri hobby e passioni, ma la verità è che il giorno è fatto di 24 ore per tutti…e se vogliamo raggiungere un obiettivo, il tempo ce lo dobbiamo creare noi!   

 

Cosa rende una canzone un brano di successo?

 

Un ritmo incalzante, un ritornello facilmente memorizzabile, ed una melodia orecchiabile. Noi musicisti a volte impazziamo per creare melodie con armonie complicate, ma la verità è che più la melodia è semplice e più è orecchiabile per il grande pubblico. 

 

I ritmi latini continuano a essere i grandi protagonisti della musica, soprattutto d’estate; qual è il segreto?

 

Senz’altro il ritmo. Sono canzoni che ti fanno venire voglia di ballare, ti danno allegria e ti portano, almeno col pensiero, a feste su spiagge caraibiche e paesi tropicali.  Soprattutto con l’arrivo dell’estate, questi sono proprio gli ingredienti di cui abbiamo tutti bisogno.  

 

Nel tuo DNA c’è il Brasile ma anche l’Italia; quali sono le caratteristiche di questi due Paesi che trasmetti con le tue canzoni?

 

Per quanto riguarda il Brasile, sicuramente le armonie e la dolcezza delle melodie.  Diciamo che le mie canzoni non sono mai aggressive o cupe, piuttosto allegre e con tanto ritmo.

 

Per quanto riguarda l’Italia, nelle mie composizioni mi sono sempre ispirato alle canzoni napoletane, che ovviamente hanno tantissimo in comune con quelle spagnole, dato il grande legame che questa regione ha avuto con la Spagna nel corso della storia. Credo che la canzone Napoletana sia in assoluto uno dei più grandi tesori musicali che abbiamo nel nostro paese.

 

A chi ti ispiri?

 

Con un DNA brasiliano e avendo studiato tanto la chitarra spagnola, la mia musica è un mix di armonie Brasiliane e Flamenco…in una versione pop.  Gli artisti a cui mi ispiro provengono quindi da questi paesi, dai Gipsy Kings a Vicente Amigo piuttosto che Alejandro Sanz, da Tom Jobim a Joao Gilberto e Toquinho.  Amo però sentire anche artisti italiani, soprattutto quando spaziano in altri generi musicali, come il grande Pino Daniele e il maestro Paolo Conte.  

 

Sei uno degli avvocati più famosi, sei famoso sui social, sei bravo come musicista…..ma dove vuoi arrivare?

 

Se riuscissi ad avere lo stesso successo che ho avuto nell’ambito forense anche nella musica, sarei già felicissimo! A parte gli scherzi, il mio motto è “non smettere mai di sognare e fai sempre quello che ti fa felice…perché la vita è una sola!”. Lo so che sembra una frase fatta, ma non c’è niente di più vero.  Non bisogna mai avere rimorsi nella vita, e solo chi persegue i propri sogni può raggiungere i risultati più eccezionali.

 

 

IG: @gianni.mendes

Facebook: @GianniMendesOfficialPage

Twitter: @gianni_mendes

You Tube: https://www.youtube.com/giannimendesofficial

 

link video https://www.youtube.com/watch?v=IdFrDLBGj-8(online solo a partire dal 17 luglio).

Ufficio Stampa E-BUILDING S.p.a.: Antonello Ieffi: tutta la verità sulla vita dell’Imprenditore!
Antonello Ieffi ci racconta tramire il suo ufficio stampa, la bufera che han sollevato sopra di lui e le sue verità!

“Fake News ed articoli di giornali falsi nei contenuti riportati negli ultimi anni da alcuni giornali nazionali quali il Messaggero, il Corriere della Sera e Dagospia ai danni dell’Imprenditore Antonello Ieffi proprietario della Holding multinazionale E-Building S.p.A.

I fatti risalgono al 2013 quando l’Imprenditore Antonello IEFFI, ai tempi già azionista di riferimento della società E-Building S.p.A., specializzata nello sviluppo e nella costruzione di Impianti per la produzione di energia dalle principali fonti rinnovabili in italia ed all’estero, è vittima di una estorsione violenta premeditata nel periodo 2011 – 2013 e culminata con un sequestro di persona e tentato omicidio in data 17 Luglio 2013 da parte di due gruppi di criminali abituali, entrati in contatto con IEFFI fingendosi imprenditori a loro volta interessati ad acquistare una delle proprietà immobiliari tra le tante che costituiscono il patrimonio milionario di IEFFI noto agli stessi.
L’estorsione, ricostruita dalle successive indagini della DDA di Roma, durate oltre 16 mesi, portano all’arresto il 02 Dicembre 2014 di 9 persone, tutte pregiudicate, tra cui spicca il nome di Tamara Pisnoli presso il cui attico al Torino ha luogo il sequestro, la rapina e l’accoltellamento quasi mortale dell’Imprenditore Antonello IEFFI che fino a qualche settimana prima aveva erogato complessivi 1.040.000,00 Euro nei 24 mesi precedenti per tenere lontane le minacce violente contro se stesso e le proprie società, e che si era infine rifiutato di erogare altre somme.
L’arresto dei 9 pregiudicati viene ricostruito e raccontato dai media e dai giornali in modo totalmente difforme dalla realtà degli Atti processuali sia per le modalità che nel valore complessivo dell’estorsione, creando di fatto dietro la figura dell’Imprenditore Antonello IEFFI l’immagine di una persona in difficoltà economica, che ricorre al prestito usuraio, e che non potendo pagare il proprio debito viene minacciato e poi taglieggiato.
La realtà è ben diversa e per ricostruirla sarebbe bastato ai giornalisti stessi, che di norma sarebbero tenuti a documentarsi bene prima di pubblicare notizie romanzate volte solo a suscitare clamore sociale, fare una semplice visura camerale sull’Imprenditore Antonello IEFFI e verificare il proprio fatturato che già nel 2013 superava i 10 milioni di Euro annui.
Il Dott. Antonello Ieffi, figlio di genitori Inseganti, si trasferisce a Roma nel 1997 lasciando come molti a soli 19 anni la famiglia dopo aver ottenuto il Diploma presso il Liceo Scientifico Gioacchino Pellecchia di Cassino, e si laurea in Scienze Politiche presso la Luiss Guido Carli nel luglio del 2001 a soli 23 anni con 110 e lode, tra i primi del suo corso, corso da cui sono poi usciti compagni di corso e si studi noti tra cui spiccano i nomi di Roberto Speranza e Tommaso Labate, fondando in quell’anno la sua prima Società nel giugno 2001 la E-Building S.r.l. poi S.p.A. dal 2011.
Per le sue doti di sintesi e di intuizione delle vicende socio economiche di quegli anni da neo laureato gli viene offerto un incarico di 2 anni (dal 2002 al 2004) come collaboratore alla cattedra di Economia Politica in Luiss (Cattedra del Prof. Antonio Martino, Ministro della Difesa in quegli anni) e presso la cattedra di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche di La Sapienza (Cattedra del Prof. Antonio Marzano, Ministro delle Attività Produttive in quegli anni), incarico che porta a termine fino a scadenza nel 2004.
Nel 2002 risulta anche vincitore di un Dottorato in Information Technology presso la Facoltà di Economia della Luiss Guido Carli, poi rinunciato per seguire le attività accademiche nonché per accettare l’incarico da funzionario presso l’IPI (Istituto per la Promozione Industriale), agenzia governativa facente parte del Ministero delle Attività produttive, offertogli direttamente dall’allora Ministro Antonio Marzano, incarico da cui si dimette volontariamente nel giugno 2002 per seguire le proprie ambizioni imprenditoriali.
La E-Building S.r.l. muove i suoi primi passi nel settore dei Crediti Immobiliari Cartolarizzati (poi NPL), dapprima come Società di consulenza, poi come operatore diretto e Buyer di assets immobiliari e patrimoniali accrescendo il proprio stato patrimoniale negli anni 2002-2007, anno in cui la crisi del settore immobiliare stava per colpire l’intero settore e che intuita in tempo porta il Dott. Ieffi a convertire l’attività prevalente della E-Building S.r.l. in quella dello sviluppo e della costruzione di Impianti industriali per la produzione di energia da fonti rinnovabili, settore che dal 2007 al 2012 si rivelò essere il settore con maggior crescita e di cui divenne il player principale per numero di Impianti Fotovoltaici autorizzati e realizzati in Italia, per conto proprio e conto terzi, con commesse dai principali fondi di investimento esteri.
La giovane età, la liquidità di cui disponeva in quegli anni, la passione per le vetture sportive e per le belle donne che tuttora lo caratterizzano, lo hanno esposto mediaticamente nel momento in cui ebbe un flirt con la nota Attrice Manuela Arcuri nel 2011-2012, anni in cui come rovescio della medaglia anche per l’eco mediatico di questa relazione fu avvicinato, nel mondo dei locali e delle serate romane, da criminali inizialmente presentati come amici di amici attratti dal volto nuovo, ricco, incensurato come sempre fino ad oggi e senza poteri forti né protezioni alle proprie spalle.
Quando il Dott. Ieffi si accorse che qualcosa non andava in alcuni di questi conoscenti era troppo tardi, le richieste estorsive, sotto minaccia, di somme di denaro quotidiane arrivarono presto fin dai primi mesi del 2012: per essere lasciato in pace, potendo farlo, Ieffi iniziò ad erogare dapprima piccole somme, 100-200 Euro al giorno poi lievitate sempre più così come le minacce.
La prima FAKE NEWS circolante sul web è proprio la natura del rapporto tra il Dott. Ieffi e gli imputati: mai nessuna somma fu chiesta ne ottenuta in prestito dal Dott. Ieffi che già in quegli anni al contrario godeva di alta liquidità, di un patrimonio immobiliare superiore ai 10 Milioni di Euro, e quote di partecipazioni in Società multinazionali proprie partners.
Tra il 2012 ed il luglio 2013, come ricostruiranno lo stesso Dott. Ieffi e la Prefettura di Roma, verranno erogate agli imputati somme a titolo di estorsione per complessivi Euro 1.040.000 in modo tracciato e riscontrato da estratti conto bancari delle società del gruppo E-Building S.p.A.
La denuncia del Dott. Ieffi avviene pochi giorni dopo il sequestro subito nel tardo pomeriggio del 17 Luglio 2013 al Torrino, la cui mandante lo stesso Ieffi scoprì solo quel giorno essere Tamara Pisnoli, con cui era conoscente per amicizie comuni, congiuntamente e per mano degli altri 8 pregiudicati che nei mesi precedenti avevano chiesto ed ottenuto le somme da Ieffi con continue e quotidiane minacce ed estorsioni.
L’altra  FAKE NEWS che circolò sul web e che circola tuttora, nonostante la richiesta di rettifica e/o rimozione fatta dai legali del Dott. Ieffi alle redazioni non ha avuto accoglimento, è quella che il Dott. Ieffi era un frequentatore volontario di ambienti criminali romani, un giovane imprenditore in cera di fortuna attratto dal lusso che non poteva permettersi, e che pur di permetterselo ricorre al prestito da strozzini per poi pagarne a caro prezzo le conseguenze: un ingenuo, uno stupido, un povero illuso da compatire.
La realtà è che il Dott. Ieffi con un curriculum di studi e di esperienze di eccellenza ha realizzato in proprio la propria ricchezza, evitando sempre le numerose offerte di “soldi facili” che ha trovato sulla propria strada, seguendo i valori della propria famiglia e restando sempre incensurato e rispettoso delle leggi e forse proprio per questo risultando troppo indifeso e facile preda di criminali e balordi abituali.
Oggi, a distanza di circa 6 anni dai fatti sopra descritti con l’omicidio violento di Andrea Gioacchini, uno dei 9 imputati ed arrestati nel 2014 per i reati contro il Dott. Ieffi, le medesime testate giornalistiche che diffusero FAKE NEWS nel 2014 (tra cui le principali sono quelle del Gruppo Caltagirone con il Messaggero ed Il mattino e quelle di RCS con il Corriere delle Sera) oltre ad altre hanno associato pubblicamente il nome del Dott. Antonello Ieffi al fatto di cronaca riesumando le stesse FAKE NEWS danneggiando nuovamente l’immagine pubblica del Dott. Antonello Ieffi e della Holding E-BUILDING S.p.A. oggi multinazionale di prestigio che spazia dalla compravendita di NPL per conto proprio, alla produzione e vendita di energia prodotta da fonti rinnovabili, alla produzione ed all’export di cibo BIO made in italy, nonché allo sviluppo di start up innovative.
Con il presente Comunicato Stampa auspichiamo che vengano rimosse le FAKE NEWS a carico del Dott. Antonello Ieffi e del proprio gruppo, e che non vengano più rese pubbliche versioni romanzate e false dei fatti.

Questo il comunicato Stampa molto pesante inviatoci dalla E-Building S.p.a affinché si inizi a fare chiarezza sul proprio Azionista di riferimento in vista delle Joint Venture in corso di definizione con Partner multinazionali di cui vi daremo notizia nelle prossime ore.

Gli auricolari senza fili di Apple consentiranno infatti di usare i comandi vocali con l'assistente virtuale "a mani libere", senza dover parlare all'iPhone. L'indizio sulla novità, non ancora annunciata, è stato scovato nella versione beta per sviluppatori del sistema operativo iOS 12.2. La scoperta si deve allo sviluppatore Guilherme Rambo, collaboratore del sito 9to5Mac, che ha avvistato un riferimento alla funzionalità "Hey Siri". "Parla con Siri con AirPods o iPhone dicendo 'Ehy Siri'" è il testo trovato nel software, che lascia presupporre la capacità degli auricolari di ascoltare l'utente bypassando l'uso del microfono di iPhone. I nuovi AirPods erano attesi sugli scaffali entro il 2018 con alcune novità, tra cui una custodia resistente all'acqua per la ricarica wireless, sensori di pressione per adattarsi all'orecchio dell'utente e sensori biomedici per rilevare parametri come le pulsazioni e la temperatura. Secondo l'analista Ming-Chi Kuo, esperto del mondo Apple, gli auricolari potrebbero essere lanciati entro il primo trimestre di quest'anno.

Il nuovo dispositivo firmato Hyundai, offre una protezione aggiuntiva in caso di collisioni multiple (più tamponamenti uno dietro l'altro), eventualità non prevista dagli attuali airbag ma che si verifica nel 30% circa degli incidenti stradali. I sistemi di airbag multi-collisione sono progettati per funzionare ancora più rapidamente nel caso in cui i sistemi di sicurezza iniziali perdano la loro efficacia, rendendo vulnerabile la posizione di chi sta dentro l'automobile. Il gruppo coreano ha annunciato che i futuri veicoli Hyundai e Kia saranno equipaggiati con questa tecnologia di airbag multi-collisione. Dopodiché è certo che saranno adottati dalla gran parte dell'industria automobilistica globale.

La scelta di Mark Zuckerberg per il futuro di Facebook, Instagram, e WhatsApp, tre realtà diverse tra le più popolari del web e tutte nelle sue mani. L’idea del grande capo è unificare l’infrastruttura delle tre piattaforme, mantenendo ogni singola
applicazione indipendente ma collegata alle altre due. A livello visivo non ci saranno sconvolgimenti, perché su smartphone e tablet continueremo ad avere le icone delle tre app, a livello pratico avverrà una trasformazione importante, poiché utilizzando una delle tre app si potrà interagire con un contatto che usa invece solo una delle altre due. Tanto per essere chiari, chi usa solo WhatsApp sarà in grado di inviare un messaggio crittografato a un'altra persona di cui non abbiamo il numero ma il contatto Facebook, così come si potrà raggiungere un amico che non ha un account Facebook ma è invece su Instagram oppure usa Whatsapp. E tutti gli scambi saranno protetti dalla crittografia end to end, che rende impossibile risalire ai contenuti inviati, noti solo a mittente e destinatario. A svelare la novità è stato il New York Times che, riportando le confessioni di quattro fonti interne al progetto, ha spiegato quale sia la mira di Zuckerberg. Tutto parte dalla sua volontà di monetizzare il grande seguito di cui godono Instagram e WhatsApp, con il social fotografico e l’applicazione di messaggistica che continuano a crescere mentre il social network per eccellenza è in un periodo complesso, sia perché sono in aumento gli utenti che fuggono altrove, sia per i vari scandali dediti alla fuga dei dati personali. 

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